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Tennis bracelet, storia ed origine

Può essere di vari colori e dimensioni, ma il suo nome ha origine nello sport. Storia del Tennis bracelet

È tra i bracciali più acquistati in tutta Italia. È perfetto per qualunque età e, con le dovute accortezze, può essere indossato in molteplici occasioni. Questa volta abbiamo deciso di dedicare un articolo al Tennis bracelet, un must del mondo dei gioielli.

Chiamato originariamente eternity bracelet, era formato da una serie di diamanti incastonati in una montatura d’oro bianco o d’argento. Con il passare del tempo i diamanti sono stati sostituiti anche da zirconi e Swarovski. Inoltre, non è raro trovarne anche con cristalli rosa o neri. La particolarità di tutte queste tipologie di bracciali è, però, la loro flessibilità. tennis_bbgioielli

A seconda della variante scelta si può decidere di indossare tale gioiello in un’occasione piuttosto che in un’altra. Se, per esempio, ne possedete un modello con brillanti rosa, potete allora portarlo anche di pomeriggio durante un caffè con le amiche; se, invece, è di colore nero, indossatelo per serate particolarmente importanti. Se possedete l’originale classic bracelet, allora, non separatevene mai e portatelo fisso. Altra differenza può essere fatta se avete un bracciale con pietre di taglio piccolo o medio/grande. Il primo modello è consigliato per eventi informali, mentre il secondo è perfetto per delle cerimonie.

Ma perché è chiamato Tennis bracelet? Nel 1987 la tennista statunitense Chris Evert ne perse un modello identico durante un match degli US Open. Chiese l’interruzione momentanea della partita, ma non riuscì comunque a trovarlo. Dispiaciuta per l’accaduto ne parlò anche alla conferenza stampa definendo il bracciale scomparso Tennis bracelet. Da questo momento in poi, tale gioiello fu identificato, da professionisti e non, con questo nome che lo designa ancora oggi.

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